Published: Mer, Aprile 04, 2018
Esteri | By Evidio Veneziano

Migranti da Israele Farnesina smentisce

Migranti da Israele Farnesina smentisce

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ed il ministro degli interni Arie Deri sono giunti stamane in un rione povero di Tel Aviv per incontrare rappresentanti degli abitanti che invocano la espulsione in massa dei migranti africani e che protestano contro un'intesa - annunciata ieri, e poi subito sospesa - fra Israele e l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Poche ore dopo, però, Netanyahu ha fatto un passo indietro e annunciato di aver "sospeso l'accordo" in seguito alle proteste scoppiate nell'opinione pubblica e nella sua stessa maggioranza e alle perplessità avanzate dai paesi occidentali che, a detta del premier, si erano resi disponibili ad accogliere gli immigrati da Israele. Funzionari canadesi e israeliani hanno detto al quotidiano canadese Globe and Mail che la decisione del primo ministro canadese Justin Trudeau non cambierà, nonostante la sospensione dell'accordo. A dare notizia dell'accordo, che prevede il coinvolgimento di altri paesi occidentali come Canada e Germania, è stato il quotidiano israeliano Haaretz. Sulla questione è intervenuta anche UNHCR, come riportato da un articolo di Tgcom, l'associazione ha riferito che per un eventuale accordo serve il via libera dal governo italiano: se l'intesa fosse riconosciuta da entrambe le parti, potrebbero arrivare in italia alcuni profughi da Israele, in particolare, migranti che hanno già dei famigliari qui in Italia, si sarebbe trattato dunque di ricongiungimenti. L'intesa interessa complessivamente 16.250 migranti eritrei e sudanesi, di cui 6.000 nel primo anno.

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Secondo l'accordo, che Netanyahu ha definito "il migliore possibile", i richiedenti asilo che sarebbero rimasti ad Israele sarebbero stati dispersi in aree diverse del paese, al di fuori del sud di Tel Aviv. Dopo la sua decisione di annullare l'accordo con l'Unhrc, Israele - ha aggiunto - "continuerà a cercare altre soluzioni".

Nonostante questo negli ultimi anni sono continuati ad entrare in Israele migranti provenienti specialmente dall'Africa orientale, in fuga dalla fame, dalle guerre e dalle dittature. In base a tale annuncio 38mila migranti entrati illegalmente nel Paese avrebbero dovuto lasciare Israele e, in caso di rifiuto, rischiato il carcere o espulsioni forzate. E' stato poi bloccato dalla Corte Suprema israeliana.

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