Published: Lun, Aprile 02, 2018
Esteri | By Evidio Veneziano

Pasqua 2018, il messaggio di Papa Francesco al Mondo: "Basta guerre"

Pasqua 2018, il messaggio di Papa Francesco al Mondo:

E per questo che dà fastidio a molti.

Papa Francesco ribadisce: "In questa Pasqua lasciamoci lavare l'anima, lavare gli occhi dell'anima, per vedere le cose belle, e fare delle cose belle". (Lc 24,5-6). La morte, la solitudine e la paura non sono più l'ultima parola. Nell'"esistenza concreta, giorno per giorno", si tratta di chinarsi sul prossimo, "soprattutto il più piccolo e il più sofferente".

L'omelia della Messa di Pasqua di oggi domenica 1 aprile 2018.

. Questa è stata la scelta di Papa Francesco il quale ha sottolineato tre passaggi fondamentali: "l'annuncio, la fretta e il significato dell'annuncio". Lì c'è un annuncio: il Signore è risorto. "L'annunzio che il Signore è risorto, fin dai primi tempi dei cristiani, andava di bocca in bocca: era il loro saluto", ricorda il Pontefice. E le donne, che sono andate per ungere in corpo del Signore, si sono trovate davanti ad una sorpresa.

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Questa sorta di stato di sospensione in attesa della "sorpresa", secondo il papa, porta l'uomo a farsi delle domande, a restare in spasmodica attesa, pronto a ricevere il dono del signore. È così dall'inizio della storia della salvezza, dal nostro padre Abramo. E Sempre c'è una sorpresa dietro l'altra. E la sorpresa è ciò che ti commuove il cuore, che ti tocca proprio lì, dove tu non lo aspetti. Primo: l'annuncio fatto sorpresa. E Pietro e Giovanni corrono. E quella gente corre, lascia quello che stava facendo.

Anche oggi succede. Nei nostri quartieri, nei villaggi quando succede qualcosa di straordinario, la gente corre a vedere.

"Gli annunci di Dio sono delle sorprese, un colpo basso". E c'è chi corre ma anche "uno che si prende un po' di tempo, non vuole rischiare". Però, assicura, "il Signore è buono, ha la pazienza di aspettare con amore anche chi non corre subito da Lui". "Le troverà bruciate ma l'importante è correre per vedere quella sorpresa, quell'annuncio". Che viene preceduto dall'annunzio della Resurrezione, per mezzo dell'immagine del chicco di grano che morendo produce molto frutto, come annunciato da Gesù nel Vangelo. "Anche Pietro credette, ma a modo suo, con la fede un po' mischiata al rimorso di aver rinnegato il Signore". Non a caso, infatti, Bergoglio ha voluto concludere il suo intervento con un passaggio singolare, poi seguito da lunghi minuti di riflessione silenziosa: "In questa giornata di Pasqua noi abbiamo la sorpresa, l'annuncio, infine la domanda: E io? Sono capace di andare di fretta o sempre con quella cantilena: 'Ma domani vedrò, domani...'". Il riferimento è al dramma del Ghouta Orientale, già oggetto di appelli di Papa Francesco, che ha visto lo sfollamento di circa 7 mila persone e che sperimenta una tregua che funziona a metà, mentre per la prima volta a Damasco a causa del conflitto ha chiuso l'oratorio salesiano, riaperto in occasione della Pasqua.

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