Pubblicato: Sab, Marzo 31, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Gaza, scontri al confine con Israele

Gaza, scontri al confine con Israele

Lo riferisce il ministero della Sanità di Gaza.

"Abbiamo identificato tentativi di portare a compimento attacchi terroristici usando la protesta come copertura".

Gaza - Un terzo palestinese è stato ucciso nei violenti scontri in corso con l'esercito israeliano lungo il confine con lo stato ebraico. "Abbiamo detto ai civili di non avvicinarsi alla frontiera e stiamo inviando avvisi ufficiali ad Hamas che - ha aggiunto - è responsabile per tutto quello che accade nella Striscia".

Ancora una volta, l'esercito israeliano colpisce palestinesi inermi.

5 - 10 giugno 1967: Guerra dei Sei giorni combattuta fra Israele, Palestina e una coalizione di paesi arabi.Israele occupa Gerusalemme est, Cisgiordania, Sinai, Gaza, Alture del Golan. Il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Liberman, ha scritto sui social un appello a tutta la popolazione araba: "Chi si avvicina oggi al confine si mette in pericolo". Haniyeh, il leader politico della Striscia, ha dichiarato "non concederemo un singolo centimetro di terra palestinese". Il portale del giornale israeliano Ynet ha riferito di tre feriti nei pressi di Jabaliya e due nella zona di Rafah, nel sud dell'enclave palestinese.

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A 70 anni da quel tragico episodio, il numero di rifugiati palestinesi in tutto il mondo è superiore ai 5,34 milioni, secondo l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa).

Da quel momento in poi le proteste sono divenute furenti con i palestinesi intenti ad assiepare la recinzione allo scopo di avere maggiori possibilità di colpire i militari con molotov e sassi ed i militari israeliani pronti a rispondere con proiettili veri e di gomma.

Sale la tensione al confine con la striscia di Gaza. La protesta comincia oggi e durerà sei settimane.

I media israeliani parlano di otto morti. In migliaia stavano partecipando alla mobilitazione indetta da Hamas, in occasione dello Yom al-Ard, il giorno della Terra. Che Israele sia indifferente alle numerose Risoluzioni Onu che lo riguardano senza che ciò comporti sanzioni utili a farlo entrare nell'alveo della legalità internazionale è fatto risaputo e addirittura rivendicato da questo Stato al di sopra delle leggi, e ciò permette ai suoi governanti di rilasciare dichiarazioni di natura criminale senza tema di sanzioni di alcun tipo.

Il 30 marzo oltre 10 mila palestinesi hanno organizzato una dimostrazione su vasta scala nelle regioni di confine della striscia di Gaza, iniziando la "manifestazione per il ritorno" della Palestina.

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