Pubblicato: Dom, Marzo 25, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Creatore app ruba-dati per Cambridge Analytica: io capro espiatorio

Creatore app ruba-dati per Cambridge Analytica: io capro espiatorio

E' stato Steve Bannon a coordinare direttamente le prime operazioni di Cambridge Analytica per l'acquisto di dati, compresi i profili di Facebook, spendendo quasi un milione di dollari, con l'obiettivo di creare profili dettagliati di milioni di elettori americani.

"I dati di Facebook sono in vendita in tutto il mondo". Proprio in merito alla richiesta dell'Italia, il social network ha parlato attraverso Stephen Deadman, Deputy Chief Global Privacy Officer: "Siamo fortemente impegnati nel proteggere le informazioni delle persone - ha detto all'agenzia Ansa - e accogliamo l'opportunità di rispondere alle domande poste dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni".

L'ex stratega di Donald Trump già nel 2014 - quando era capo del sito di estrema destra Breitbart News e ai vertici della società britannica che lui, affascinato dall'idea di diffondere le sue idee attraverso la tecnologia, aveva aiutato a fondare nel 2013 con 10 milioni della famiglia Mercer - quindi applicò i modelli ed algoritmi elaborati per provare l'efficacia di persuasione di messaggi anti-establishment, che due anni dopo divennero gli slogan centrali dei comizi elettorali di Trump. Bannon ha ricevuto 125mila dollari per consulenze dalla Cambridge Analytica nel 2016 e possedeva azioni della compagnia per un valore oscillante tra uno e cinque milioni di dollari.

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L'app ideata da Kogan nel 2014 per Cambridge Analytica, in pratica un test sulla personalità da eseguire su Facebook, è stata usata per raccogliere i dati di circa 270mila utenti del social network e dei loro contatti. "Io ho contribuito a mettere insieme la società", ha spiegato Bannon, puntando il dito contro Facebook.

Sulla questione il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg continua a tacere, mentre il titolo affonda in Borsa (almeno 35 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato andati in fumo solo nella giornata di lunedì).

Da Londra, intanto, è stato recapitato a Zuckerberg un mandato a comparire davanti a una commissione parlamentare del Parlamento britannico, mentre a Washington si è mossa la Federal Trade Commission, che ha aperto un'indagine sul caso della Cambridge Analytica anche alla luce dei suoi rapporti con la campagna di Donald Trump. Il sospetto da più parti è che, al di là del caso di Cambridge Analytica, i dati di centinaia di milioni di utenti siano stati dati in pasto a molte altre aziende senza scrupoli.

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