Pubblicato: Sab, Marzo 24, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Lettera modificata di Ratzinger, si dimette Monsignor Viganò

Lettera modificata di Ratzinger, si dimette Monsignor Viganò

Monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione del Vaticano, più volte ospitato su queste pagine con interventi anche di elevata pregnanza tecnica, si è dimesso oggi a seguito delle polemiche per la versione diffusa in modo parziale (e poi pubblicata nella sua interezza) della lettera del Papa emerito, Benedetto XVI, in difesa di Papa Francesco.

"Il Santo Padre Francesco - ha detto il portavoce vaticano Greg Burke - ha accettato la rinuncia di Mons".

"Il Papa in una lettera annuncia però che Viganò resterà ugualmente al dicastero delle Comunicazioni come assessore". Fino alla nomina del nuovo prefetto, la struttura sarà guidata dal segretario, monsignor Lucio Adriàn Ruiz.

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Le polemiche nei confronti di Viganò scoppiarono in occasione della presentazione della collana "La teologia di Papa Francesco", il 12 marzo. Un "ministro" potente della Curia romana, perché nel giugno 2015 aveva ricevuto un mandato pieno e carta bianca dal Pontefice - che lo ha sempre difeso - per attuare la ristrutturazione dei media vaticani. Una contraffazione attraverso cui, qualche giorno fa, il Vaticano ha pubblicizzato non solo l'uscita di alcuni volumi sull'opera teologica di Francesco. Viganò ha scelto di divulgare una lettera privata, omettendone alcune parti, all'insaputa del suo autore Ratzinger? D'altro canto è innegabile il segno conservatore lasciato dal cardinal Ratzinger prima e da Benedetto XVI poi, allo stesso tempo le dimissioni sono un atto di riforma potente del papato, senza precedenti (e su questo punto i tradizionalisti si pronunciano poco, perché appunto la svolta è arrivata da quello che era considerato un riferimento per quel mondo).

"Della lettera, riservata - scriveva Viganò sabato nel dare diffusione integrale della lettera del Papa emerito - è stato letto quanto ritenuto opportuno e relativo alla sola iniziativa, e in particolare quanto il papa emerito afferma circa la formazione filosofica e teologica dell'attuale Pontefice e l'interiore unione tra i due pontificati, tralasciando alcune annotazioni relative a contributori della collana". Alla fine Papa Francesco, d'accordo con Ratzinger, ha deciso di far pubblicare integralmente il testo della missiva e allora lo scandalo della lettera "taroccata" dal capo della comunicazione vaticana è deflagrato irrimediabilmente. Aggiungendo un paragrafo particolarmente significativo, dove tiene a precisare che la riforma è "ormai giunta al tratto conclusivo con I'imminente fusione dell'Osservatore Romano all'interno dell'unico sistema comunicativo della Santa Sede". "Purtroppo anche solo per ragioni fisiche non sono in grado di leggere gli 11 volumetti nel prossimo futuro, tanto più che mi attendono altri impegni che ho già assunto".

Il tentativo della Santa Sede di accreditare le tesi teologiche di Papa Francesco con l'autorevole imprimatur di Benedetto XVI fallisce miseramente.

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