Pubblicato: Sab, Marzo 24, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Boko Haram ha rilasciato 76 delle 110 studentesse rapite a Dapchi


Secondo il "Rapporto globale sulle crisi alimentari", presentato ieri a Roma, nel 2017 erano 124 milioni le persone che in 51 Paesi del mondo soffrono la fame.

Il peggioramento della situazione è in larga misura legato "allo scoppio o all'acuirsi di conflitti e instabilità" in Myanmar, Nigeria, in Rd Congo, Sud Sudan e Yemen. "I militanti di Boko Haram - si legge sul quotidiano Sahara Reporters - sono venuti disarmati, hanno scambiato i convenevoli con i leader della comunità e se ne sono andati dopo aver fatto scendere le adolescenti dagli stessi nove camion che le avevano prelevate".

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L'Africa è il continente che maggiormente soffre per l'insicurezza alimentare. I Boko Haram sono un'organizzazione terroristica jihadista sunnita diffusa nel nord della Nigeria e alleatasi nel 2015 con l'Isis.

L'Unicef accoglie "con favore" la notizia del rilascio delle ragazze rapite il 19 febbraio 2018 in una scuola a Dapchi, nello stato di Yobe, nordest della Nigeria, che si sono ricongiunte alle loro famiglie. Questo nuovo rapimento però ha avuto una svolta inaspettata in quanto fino a 110 ragazze sono state liberate non si sa in seguito a quale accordo con le forze governative, probabilmente uno scambio di prigionieri. "Non a caso il rapporto sulle crisi alimentari cita anche il Ciad a proposito della mancanza di cibo: i Boko Haram attraversano la frontiera, quando sono attaccati in Nigeria", aggiunge il direttore della comunicazione dell'arcidiocesi di Abuja.

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