Pubblicato: Mer, Marzo 21, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Sarkozy l'ex presidente francese fermato per indagini

Sarkozy l'ex presidente francese fermato per indagini

"E le vicende che in queste ore stanno coinvolgendo l'ex Presidente francese, Nicolas Sarkozy- in stato di fermo nel quadro dell'inchiesta sui presunti finanziamenti libici alla sua campagna elettorale del 2007- ci possono aiutare anche a ristabilire la verità sugli anni del governo guidato da Silvio Berlusconi e sul clima, fuori e dentro l'Italia, che è stato artatamente creato e strumentalizzato per costringerlo alle dimissioni". La notizia è stata data da fonti giudiziarie ed è riportata sul quotidiano nazionale Le Monde.

Sarkozy viene interrogato per la prima volta su questo tema dall'apertura di un'indagine giudiziaria, nell'aprile 2013.

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Nicolas Sarkozy è stato fermato per l'inchiesta aperta per i presunti finanziamenti illeciti ricevuti durante la campagna elettorale del 2007. L'inchiesta mira ad appurare se l'ex capo dello stato avesse promesso a un giudice una carica di prestigio se questi lo avesse messo al corrente di un provvedimento giudiziario nei suoi confronti. Hortefeux, precisano i media, è stato interrogato in libera audizione e contrariamente a Sarkozy non è in stato di fermo. Lo stato di fermo può durare fino a 48 ore, dopodiché Sarkozy potrà essere presentato davanti al magistrato. Da allora i magistrati avrebbero acquisito ulteriori elementi che rinforzano le accuse.

I 5 milioni di euro non sono bastati a salvare la pelle a Gheddafi, perché fu proprio il presidente Sarkozy, il più acceso partigiano di quell'intervento militare della Nato che lo sconfisse e lo uccise. Al centro del caso la testimonianza dell'intermediario Ziad Takieddine e di ex funzionari libici che ammettono di aver trasportato 5 milioni di euro in denaro contante da Tripoli a Parigi tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007 per consegnarli a Claude Gue'ant, tra i fedelissimi dell'ex presidente, e poi allo stesso Sarkozy, allora ministro dell'Interno. Altro personaggio di spicco che aveva puntato il dito nei confronti dell'ex numero uno della Francia, Shukri Ghanem, ex ministro del petrolio in Libia, che nei suoi appunti faceva riferimento al Premier, prima di morire in circostanze sospette nel 2012.

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