Pubblicato: Lun, Marzo 19, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Tomb Raider: in arrivo le remaster dei primi tre giochi della serie

Tomb Raider: in arrivo le remaster dei primi tre giochi della serie

La notizia ha allettato sicuramente molti fan di Tomb Raider che in attesa del nuovo capitolo della serie (che verrà svelato quest'anno nel corso di un grande evento) potranno dilettarsi nel rivivere le avventure di Lara Croft in una veste migliorata.

L'attrice premio Oscar Alicia Vikander ha raccontato come è stata contattata per il ruolo di Lara Croft nel nuovo reboot... Tutto questo è Tomb Raider, ma in una parola sola è intrattenimento.

Da un lato, mistero, magia, ed un padre lontano; dall'altro concretezza, tenacia, ed una figlia che non si dà per vinta.

Dunque si, Lara vince. Ma Lara riesce ad avere la meglio, in una scena ben coreografata e sorprendentemente quasi-molto-cruda (o per lo meno ben più cruda di quanto i primi bambineschi 50 minuti di film potessero far presagire).

Ma a Lara, è evidente, piace complicarsi la vita.

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All'interno del cast, vediamo la presenza dei seguenti attori: Alicia Vikander, Dominic West, Walton Goggins, Daniel Wu, Kristin Scott Thomas, Hannah John-Kamen, Nick Frost, Adrian Collins, Antonio Aakeel, Emily Carey, Maisy De Freitas, Michael Obiora. La stessa cosa si diceva dei due blockbuster con la Jolie, ma dopo vent'anni la mente va ancora ad Angelina/Lara quando ricordiamo la filmografia dell'ex signora Pitt.

Altri dettagli degni di nota che si trovano nel codice sorgente ci dicono che il gioco sarà disponibile su Xbox One, PS4 e PC e che la data ufficiale di rivelazione per Shadow of the Tomb Raider è il 27 aprile. Aiutata dal capitano della nave su cui viaggia, Lu Ren, Lara si troverà alle prese con la verità sulla fine del padre e con l'antica maledizione che grava sulla tomba della regina Himiko: la tomba deve rimanere sigillata, altrimenti morte e devastazione distruggeranno il mondo. Tomb Raider lo ricalca abbastanza esplicitamente ma non ci annuncia niente, così ogni difficoltà, non capendola a fondo, sembra da poco per quanto mortale. Prima che lasci il negozio, il suo sguardo capta qualcosa: una bella pistola d'argento.

Ogni tanto si esagera.

Lodevole è invece la preparazione della Vikander, elogiata anche dal regista Roar Uthaug. E questi sono solamente alcuni dei difetti macroscopici che emergono da una sceneggiatura che, anche nei piccoli dettagli, dimostra di essere un po' superficiale e sbrigativa, nonostante una prima parte in cui si cerca di gettare le basi per quella che sarà la crescita emotiva e caratteriale del personaggio.

Anche l'intera scena in cui si muove in classica "modalità furtiva" da videogioco e fa fuori una serie di energumeni armati fino ai denti con un semplice arco (che ricarica alla velocità della luce) pare francamente un po' troppo, con tutto che si sa che non si tratti di cinema neorealista. Alla fine lei diventa l'ispirazione per investigare sulla scomparsa del padre e viaggia verso l'ultimo luogo dove è stato visto: una tomba su un'isola da qualche parte al largo delle coste del Giappone. Magari la passione per i reperti archeologici Lara la svilupperà nei sequel (se ci saranno).

Come questo: