Pubblicato: Mar, Marzo 13, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Renzi: mi dimetto da segretario Pd come giusto dopo sconfitta

Renzi: mi dimetto da segretario Pd come giusto dopo sconfitta

"Mi scuso se non riuscirò a rispondere a tutti uno per uno come vorrei", scrive Matteo Renzi nella enews. "Sul nuovo segretario - ha spiegato Renzi in un'intervista al Corriere della Sera - deciderà l'Assemblea". La direzione nazionale è il principale organo di indirizzo politico del partito e ne fanno parte tutti i maggiori dirigenti. Rispetteremo la volonta' di quel con-sesso. Intanto nel partito si continua a discutere su un'eventuale alleanza con Luigi Di Maio a cui chiude le porte Matteo Orfini. "Sono stati quattro anni difficili ma belli - ha detto ad Aldo Cazzullo -. Vedo in giro qualche fenomeno spiegare che abbiamo sbagliato tutto; però non riescono a dirci perché, nelle regioni che governano loro, il Pd è andato peggio della media".

Inizia con la Direzione di oggi pomeriggio la lunga fase di ricostruzione del Pd dopo la disfatta del 4 marzo. Un'idea di cui si è poi tornato a parlare nel 2017, dopo la vittoria di Emmanuel Macron nelle presidenziali in Francia sostenuto da En Marche. Ciò non è avvenuto, e agli occhi degli italiani - e non solo degli aficionados grillini e leghisti, come vorrebbe suggerire qualcuno - la credibilità di un uomo che era entrato in politica per "rottamare" la vecchia classe politica è decisamente crollata insieme al mancato rispetto della promessa fatta. In più le nostre politiche sono diverse: "lavoro contro assistenzialismo, giustizia contro giustizialismo".

Circa l'appoggio ai 5 stelle o alla lega, pare proprio che sia Martina che la maggioranza dei Dem non abbiano intenzione di allearsi e intendano stare all'opposizione. Lo faremo insieme, con il nostro sorriso e con la nostra libertà. "Hanno il diritto e forse il dovere di provarci - sottolinea Renzi - I sovranisti hanno lo stesso programma su vaccini, Europa, immigrazione, burocrazia, tasse. E allora facciano il governo", sintetizza Piero Fassino. Altrimenti dichiarino il loro fallimento.

Obiettivo é riuscire a raccogliere un numero elevato di adesioni -anche alla luce del voto che ha visto eleggere il grillino Fabio Massimo Castaldo alla vicepresidenza del Parlamento Europeo - per fare pressione sul Pd e indurlo a riflettere sulla possibilità di un governo a guida M5S.

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Parlando delle ultime elezioni fa un mea culpa: "stavolta - e mi prendo la responsabilità - la linea era confusa, né carne né pesce: così prudenti e moderati da sembrare timidi e rinunciatari".

La necessità di trovare un governo c'è, ammette Orfini, ma questo "successe anche nel 2013 e al Pd venne chiesto di trovare un accordo; oggi questo sforzo spetta al centrodestra e al M5s".

"Quando penso che in Italia ci sono persone come te, innamorate della vita e talmente coraggiose da non aver paura di sfidare malattie devastanti - ha risposto Renzi -, ti dico che sono orgoglioso di averti conosciuto". Il vicesegretario del partito, Maurizio Martina, assume la guida del partito in attesa dell'assemblea nazionale: "Il Pd continuerà a servire i cittadini dall'opposizione - ha ribadito Martina durante la sua relazione - Ora tocca a Di Maio e Salvini". E la direzione dovrebbe approvare a stragrande maggioranza le sue parole, che potrebbero essere tradotte in un documento finale.

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