Pubblicato: Dom, Marzo 11, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Obbligo vaccini a scuola, proroga fino al 30 marzo

Obbligo vaccini a scuola, proroga fino al 30 marzo

"Adesso andiamo avanti con il percorso di recupero messo in campo dalle Aziende sanitarie per i bambini e ragazzi non in regola, che sta funzionando a pieno regime". La base da cui partiamo sono i 120mila delle coorti 2011-2015 calcolati dal ministero della Salute. Prima di escludere il bambino da scuola ci dovrebbe essere almeno un ultimo colloquio dei genitori con la Asl. Soltanto dopo scatteranno la seconda lettera della Asl, quindi la raccomandata e infine la dichiarazione di inadempienza.

E' quanto si apprende dalla Regione Toscana.

Il 6,6% dei bimbi tra zero e 5 anni residenti in provincia di Imperia non è in regola con i vaccini obbligatori. Alcune Regioni hanno già fornito qualche dato preliminare. "Non in tutte le regioni è andata così". Carlo Signorelli assicura che i disservizi che si sono riscontrati sono stati minimi in confronto al carico a cui sono stati chiamati i centri vaccinali.

I genitori dei bambini frequentanti le scuole d'infanzia comunali bolognesi che hanno presentato dichiarazioni sostitutive - online o cartacee - riguardo agli adempimenti vaccinali previsti dalla legge 119/2017 sono sollevati da un adempimento burocratico: il Comune verificherà direttamente presso l'Ausl l'idoneità vaccinale.

Entro il 10 marzo le famiglie devono presentare alle scuole il certificato che attesta la regolarità vaccinale dei propri figli.

In LIGURIA a fine estate le Asl hanno inviato a tutte le famiglie lettere-certificato, contenenti già un appuntamento in ambulatorio.

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L'ultima opportunità quindi per chi non ha provveduto a rispettare il decreto: pena l'allontanamento da scuola e il pagamento di una sanzione di 166 euro. Potranno essere riammessi solo quando in regola.

Intanto tutte le Regioni hanno attivato l'offerta di vaccini prevista dal nuovo Piano Vaccinale varato nel 2017, fatta eccezione per l'immunizzazione per l'Hpv, uniformando così i calendari in tutto il Paese.

Si tratta di vaccini contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Solo pochi giorni fa i no vax hanno depositato in consiglio provinciale 15.114 firme di un'iniziativa popolare per la libera scelta sui vaccini.

Nonostante la legge preveda l'esclusione da materne e nidi, i tempi ed i modi sono sempre regolati dalle regioni e ciascuna di queste Infatti da lunedì ovvero dopo la scadenza si comporterà in maniera differente e come meglio vorrà.

La cifra è solo una stima, ma con i numeri a disposizione è quella che potrebbe essere più vicina alla realtà. A correre questo rischio sono circa cinquemila bambini.

In CALABRIA non emergono particolari criticità in vista della scadenza di domani.

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