Pubblicato: Ven, Marzo 09, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Orologi in ritardo di sei minuti, la colpa è di due paesi

Orologi in ritardo di sei minuti, la colpa è di due paesi

La colpa è di uno scontro politico tra Kosovo e Serbia. Tra questi ci sono anche la Serbia e il Kosovo. Tutti gli orologi il cui funzionamento dipende direttamente dalla rete elettrica hanno accumulato sei minuti di ritardo, a partire dalla metà di gennaio, a causa di un abbassamento di frequenza.

Ebbene, qualche settimana fa il Kosovo non ha generato abbastanza elettricità per soddisfare i propri bisogni. Negli ultimi tempi il presidente europeista serbo Aleksandar Vucic, sfidando gli ultrà panserbi e russofili nostalgici di Milosevic che lo minacciano costringendolo a una vita blindata, e il presidente del Kosovo Hashim Thaci, hanno cercato di far andare avanti il negoziato su una soluzione di compromesso per regolarizzare i rapporti bilaterali e aprire a entrambi i paesi la via dell´entrata nell´Unione europea la quale porterebbe loro anche ingenti aiuti. Quando a causa di scompensi tra produzione e consumo la frequenza (appunto quella media standard di 50 Hertz) cala per un certo periodo la conseguenza è una perdita di energia che ricade sulle spalle di tutti i paesi coinvolti nel sistema europeo e limitrofo di controllo del consumo e della distribuzione dell'energia elettrica. Perché avvenga, sarebbe necessario che il Kosovo "restituisse" i 113 GWh sottratti, ma un impegno in questo senso sarebbe ancora in corso di definizione. Secondo Nies l'energia in eccesso dovrebbe essere generata e introdotta nel sistema in tempo affinché l'equilibrio possa essere risanato in tutto il vecchio Continente.

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Roma - I ritardatari cronici hanno trovato una buona scusa: le radiosveglie di tutta Europa, e in generale gli orologi e i timer collegati alla rete elettrica, sono 6 minuti "indietro". In ogni caso, rimarca la Bbc, la faccenda è talmente grave che un organismo tecnico come l'Entsoe nel suo comunicato ha dovuto sottolineare che "urge una soluzione politica".

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