Pubblicato: Mer, Marzo 07, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Padova, polizia a casa degli ultras per gli scontri con il Vicenza

Padova, polizia a casa degli ultras per gli scontri con il Vicenza

Vicenza-Padova, blitz DIGOS tra ultras padovani per gli scontri prima del match con i vicentini.

La polizia di stato ha effettuato, su disposizione della procura della repubblica del tribunale di Vicenza, decine di perquisizioni a carico di appartenenti a gruppi di ultras padovani coinvolti negli scontri verificatisi lo scorso 27 gennaio, in occasione del derby Vicenza-Padova, nei quali rimasero feriti anche appartenenti alle forze dell'ordine.

Dopo i gravi fatti registrati in occasione del citato incontro di calcio, le DIGOS di Vicenza e Padova hanno sviluppato una congiunta attività di analisi dei filmati dell'impianto di videosorveglianza dello Stadio e quelli della Polizia Scientifica, identificando i responsabili.

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I reati a vario titolo contestati sono: travisamento in occassione di manifestazione sportiva (art. 5 L. 152/1975), possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazione sportiva (art. 6-ter L. 401/1989), lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazione sportiva (art. 6-bis L. 401/1989), violenza/resistenza a pubblico ufficiale aggrevata (art. 337 C.P.), manifestazioni esteriori del disciolto partito fascista (art. 2 comma 1, L. 205/1993), lesioni personali aggravate (art. 582 C.P.).

Pertanto, ad oggi, il numero complessivo degli indagati per i fatti in questione ammonta a 20 persone, tutti ULTRAS del Padova. Nei loro confronti, il questore di Vicenza Giuseppe Petronzi ha avviato le procedure per l'applicazione del Daspo (divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive).

Ben 12 dei 16 perquisiti sono recidivi e rischiano ora fino a 8 anni di daspo dagli stadi: fra loro c'è il capo ultras Marco Bergamin, 40enne istruttore di arti marziali, che ferì gravemente un agente con un calcio; una donna padovana anche lei 40enne, e un 38enne trevigiano di Oderzo. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati, oltre a diversi capi di abbigliamento utilizzati per il travisamento al momento della commissione dei reati, una bandiera con svastica nazista, un tirapugni, un coltello da combattimento, una mazza da baseball, un manganello telescopico, due confezioni di artifizi pirotecnici, un fumogeno ed una biografia di Erich Priebke. Al termine dell'incontro, nelle fasi di deflusso della tifoseria ospite, sugli spalti del settore occupato dai padovani, veniva esposto un cartello di cartoncino dai contenuti antisemiti.

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