Pubblicato: Mer, Marzo 07, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Fca, Marchionne lascia porta aperta a ingresso cinesi nel capitale

Fca, Marchionne lascia porta aperta a ingresso cinesi nel capitale

In che modo avverrà non lo so. È un marchio eccezionale, su cui dobbiamo puntare. "Avevamo ragione, diventerà il più grande brand del grupp".

Sugli effetti dei dazi americani del 2018, Marchionne ha spiegato che Fiat-Chrysler riuscirà ad assorbirli: "Penso che possiamo assorbirli nel 2018 - ha sottolineato Marchionne - abbiamo già visto questo cambiamento di prezzi che è iniziato a dicembre". Marchionne ha lasciato aperta la porta all'ingresso di cinesi nel capitale, anche se ha escluso che al momento ce ne sia bisogno.

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Il numero uno vuole a tutti costi garantire il 100% Made in Italy su Alfa Romeo e Maserati anche in futuro e inoltre la notizia mette una pietra sopra sulle passate indiscrezioni i quali indicavano che alcune auto dei due brand potessero essere prodotte in Cina o negli Stati Uniti per evitare il pagamento di spese doganali.

Sergio Marchionne, amminisratore delegato di Fca, è arrivato a Ginevra per il Salone dell'auto e, intervistato ai microfoni de La Stampa, ha commentato l'inserimento degli investitori cinesi nel mercato automobilistico: "L'interesse dei cinesi è ovvio". Top secret, invece, i piani sull'elettrico e sull' auto a guida autonoma: per conoscere le novità sulla "guida autonoma ed elettrificazione bisogna aspettare il primo giugno", ha tagliato corto Marchionne. "Abbiamo la fortuna di avere un paio di buoni modelli Fiat che sono il futuro del marchio", ha detto ancora.

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