Pubblicato: Mer, Marzo 07, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Contro la violenza sulle donne, anche a Bergamo la mobilitazione internazionale

Contro la violenza sulle donne, anche a Bergamo la mobilitazione internazionale

Lei, una donna costretta su una sedia a rotelle da un proiettile sparato dall'ex fidanzato, che non si rassegnava alla fine della loro storia. Una idea che deriva anche dalle sollecitazioni rivolte a tutti i Comuni italiani da Maria Pia Ercolini, che ha creato nel 2012 il gruppo Facebook "Toponomastica Femminile" con l'idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne per compensare l'evidente sessismo che caratterizza l'attuale odonomastica.

Infine, giovedì (8 marzo) saranno presenti su tutto il territorio provinciale numerosi presidi informativi: a Lucca in piazza San Michele dalle 10 alle 16; a Borgo a Mozzano nella biblioteca fratelli Pellegrini dalle 15 alle 18,30; a Barga nella biblioteca fratelli Rosselli dalle 9 alle 12 e dalle 14,15 alle 18,45; a Capannori al distretto sanitario dalle 10 alle 12 e al polo culturale Artemisia dalle 15 alle 17; a Castelnuovo in piazza Umberto I dalle 10 alle 12; a Porcari in piazzetta Uda dalle 10 alle 13.

Sempre l'8 marzo a Lucca sarà organizzata una manifestazione contro la violenza sulle donne.

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"Da tempo l'associazione ha intrapreso un percorso di condivisione di rete - ha detto la presidente dell'associazione Daniela Caselli -". Ogni giorno si susseguono notizie drammatiche, in cui vediamo ripetersi lo stesso copione: una donna che cerca autonomia e indipendenza rispetto a una relazione di coppia violenta finisce per pagare con la vita la decisione di lasciare il partner perché le istituzioni che dovrebbero proteggerla non intervengono in tempo. "A maggior ragione dopo gli eventi di Latina, io penso che la frase 'io ti credo' non possa essere più azzeccata".

L'équipe specializzata, composta da personale della Divisione Polizia Anticrimine, della Squadra Mobile e dell'Ufficio Sanitario, sarà a disposizione della cittadinanza con l'obiettivo di favorire l'emersione del fenomeno della violenza di genere, garantire un supporto a eventuali vittime e fornire una corretta informazione in materia. Il nostro messaggio arriva poco alle donne che subiscono violenza. Questo porta ad un autosabotaggio iniziale.

A seguito di diversi incontri a livello nazionale, a cui ha preso parte l'assessore Santisi, il Comune di Messina, quindi, proporrà e darà il via a una serie di iniziative che, partendo da ciò che già si è fatto nel corso degli anni, contribuiscano a creare benefici reali per le generazioni future.

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