Pubblicato: Sab, Marzo 03, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Patente negata perché gay, condannato Stato "omofobo" a pagare 100mila euro

Patente negata perché gay, condannato Stato

I Ministeri della Difesa e dei Traporti dovranno versare a Danilo Giuffrida una somma di 100 mila euro, come risarcimento di tutti i danni causati al ragazzo. Lo ha deciso la Corte di appello di Palermo dopo l'annullamento con rinvio della Cassazione.

Danilo Giuffrida ha subito omofobia durante la visita per la leva obbligatoria nel 2000 e gli stata riconosciuta una violazione dei diritti costituzionali a manifestare la propria identità sessuale, lo Stato Italiano verserà al giovane 100mila Euro.

I giudici rilevano come "l'identità sessuale è da ascrivere al diritto costituzionale inviolabile della persona".

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"È una vittoria non personale del singolo" - dichiarano Danilo Giuffrida e il suo legale, l'avvocato Giuseppe Lipera - "ma di tutti coloro che ogni giorno sono costretti a sopportare condotte intollerabili che offendono la dignità della persona e dell'individuo, i quali non devono subire discriminazioni in base alle proprie scelte sessuali, specie se tali comportamenti provengono dalle istituzioni pubbliche nell'esercizio delle loro funzioni amministrative".

Giuffrida è stato quindi vittima di "un vero e proprio e intollerabilmente reiterato comportamento di omofobia". La decisione - riporta Repubblica - è stata presa dalla Corte d'appello civile di Palermo, riformando la decisione dei giudici di secondo grado di Catania che, il 10 aprile del 2011, hanno confermato la sentenza del Tribunale del 2008, riducendo tuttavia il risarcimento da 100 a 20mila euro. La Cassazione però, tramite il ricorso dell'avvocato Giuseppe Lipera, ha rinviato la sentenza sulla cifra del risarcimento, tenendo a sottolineare la gravità della vicenda. L'allora 18enne Danilo Giuffrida rivelò la sua omosessualità all'ospedale militare di Augusta, che trasmise l'informazione alla motorizzazione. Per i giudici di Palermo - si legge ancora su Repubblica - "una somma inferiore ai 100mila euro non sarebbe idonea al ristoro dei pregiudizi subiti". Ma non immaginava che essere gay comportasse una singolare decisione della controparte, ovvero la temporanea sospensione del diritto a guidare un'auto perché gli è stata ritirata la patente.

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