Pubblicato: Dom, Febbraio 18, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Indagato Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania

Indagato Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania

Un'indagine che rischia di coinvolgere lo stesso presidente della Regione, tenuto conto che suo figlio assessore avrebbe trattato con un finto imprenditore l'aggiudicazione di un appalto per lo smaltimento delle ecoballe, lasciando intendere di poter intervenire direttamente attraverso suo padre. Per il figlio di De Luca, secondo quanto riportato da diversi quotidiani, l'ipotesi di reato sarebbe di corruzione.

Gli agenti della squadra mobile hanno eseguito una perquisizione la scorsa notte nell'abitazione e nello studio professionale di De Luca. C'è Luciano Passariello (consigliere regionale e candidato nelle liste di FdI alla Camera). Il direttore del quotidiano online, Francesco Piccinini, con il suo reporter Sasha Biazzo, sono i due giornalisti indagati. Le indagini sono nate sulla scia dell'inchiesta giornalistica di Fanpage, sito di informazione che aveva utilizzato Nunzio Perrella, boss pentito coinvolto nel ciclo dei rifiuti, per documentare l'attuale livello di corruzione nel settore dei rifiuti. Entrambi sono indagati per corruzione insieme con una decina di persone e per Passariello c'è anche l'accusa di finanziamento illecito. Così il governatore Vincenzo De Luca, questo pomeriggio a Salerno.

La reazione di De Luca - "Abbiamo assistito a sceneggiature impensabili, con camorristi assoldati per fare grandi operazioni di intelligence".

Molto probabilmente la decisione della procura di disporre perquisizioni e sequestri nella giornata di oggi è stata presa perché si immaginava che presto sarebbero stati resi pubblici i servizi video in questione.

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Per Peppe De Cristoforo "queste risposte sono un atto dovuto nei confronti dei cittadini campani, che sanno bene cosa sono il biocidio, la terra dei fuochi, i disastri prodotti dall'intreccio perverso tra cattiva politica, malaffare e criminalità".

Nel mirino dell'inchiesta, condotta dai pm Sergio Amato, Celeste Carrano, Ivana Fulco, Ilaria Sasso Del Verme ed Henry John Woodcock, sono finiti anche l'impiegato della Sma (società in house della regione Campania), distaccato presso la segreteria di Passariello, Agostino Chiatto, il consigliere delegato della Sma Lorenzo Di Domenico, con imprenditori e professionisti.

"Faremo in modo che questi rifiuti politici non mettano piede in Parlamento, se non li cacceranno i loro partiti saranno responsabili di questo schifo. L'altro clan interessato era il clan Bidognetti rappresentato da Giuseppe Cristofaro, ergastolano recluso al carcere duro".

Successivamente alla riunione Roberto De Luca non intrattiene più contatti con tutti i protagonisti della vicenda, né personali, né telefonici, né epistolari, neppure attraverso terzi.

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