Pubblicato: Sab, Febbraio 03, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Vaccini: mozione su continuita' scolastica non protetti, Raggi scrive a Lorenzin

Vaccini: mozione su continuita' scolastica non protetti, Raggi scrive a Lorenzin

Così su Facebook la ministra della Salute Lorenzin, sulla mozione capitolina che prevede che rimangano all'asilo i bimbi non vaccinati. Adesso si attende la replica del Ministero della Salute. "Per colpa della Lorenzin e dei ritardi nelle prenotazioni della Regione Lazio, da marzo i bambini ancora in attesa della vaccinazione rischiano di essere cacciati dai nidi e dalle scuole di infanzia per i restanti quattro mesi di questo anno scolastico e educativo".

"La mozione del sindaco Raggi è una mozione irricevibile dal punto di vista giuridico, oltre che tecnico-scientifico". I destinatari della missiva sono la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il presidente dell'Anci, Antonio Decaro. I genitori - continua la sindaca - e i loro figli non possono pagare così duramente le lungaggini burocratiche di un decreto scritto male e le inesattezze di circolari confuse. Dunque, afferma Lorenzin, "confermando, pertanto, la piena legittimità costituzionale del bilanciamento, tra il diritto alla salute e il diritto alla continuità didattica, operato dal legislatore statale che, sulla base di esigenze di carattere epidemiologico, riconosciute dall'Organizzazione mondiale della Sanità, ha ritenuto prevalente il diritto del minore non vaccinabile a frequentare, in condizioni di sicurezza, la scuola dell'infanzia". E ad un grillino vero, duro e puro, non puoi chiedere di rinnegare la sua battaglia contro i vaccini fatti dalle "zozze e vendute multinazionali del farmako" che assediano la "ggente" con le loro schifezze chimiche e fanno "li gomplotti" (mi si scusi il dialetto romano). "Nascondendosi dietro motivazioni didattiche si ammicca alla possibilità di poter evitare l'obbligo delle vaccinazioni, mettendo in discussioni leggi dello Stato e, impedendo, di fatto, che i cittadini godano di uguali diritti e rispettino doveri che sono obbligatori per tutti". Con la sua lettera la Raggi sta strumentalizzando a favore dei 'novax' la volontà espressa dall'Assemblea Capitolina, e nel modo peggiore: giocando sulla pelle dei bambini.

Nelle circlolari successive all'approvazione della legge si spiegava come entro l'11 settembre andava portata la documentazione che provasse l'avvenuta vaccinazione. Ma la Sindaca non rinuncia agli scontri ideologici.

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Ma che importa. La nostra società è individualista e ribellista ed anarchica e i grillini vedono sempre in Tv il film "V per Vendetta" e c'hanno la maschera fica di quello con il pizzo che sorride sornione e vogliono contrastare il "governo mondiale delle case farmaceutiche". A Roma, per incompetenze di chi la governa, c'è confusione nelle scuole 0-6. E la mozione da noi corretta andava in quel senso.

Servirà solo a fare un po' di caciara politica come si dice a Roma, per fregarsi i voti dei no - vax, nulla di più.

Intanto la Regione puntualizza che "il tasso di copertura dei vaccini obbligatori nella città di Roma e nella regione Lazio per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzale di tipo B (esavalente) ad oggi sfiora il 97%. Tutte le strutture sanitarie assieme all'ufficio scolastico regionale stanno collaborando nel migliore dei modi affinché sia garantito il diritto alla salute e il diritto alla formazione educativa".

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